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Leggende di Girona

Leggende di Girona - Costa Brava - Spagna

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TURISMO GIRONA - LEGGENDE DELLA CITTÀ DI GIRONA MEDIEVALE - LE MOSCHE DI SAN NARCISO

La Storia dei Catalo-Aragonesi legata al miracolo delle Mosche di San Narciso.
Il Re Catalo-Aragonese, Pedro III chiamato il Grande, figlio di Jaime I el Conquistador e Violante de Hungría, nell'intento di espandere la corona Aragonese sposa Constanza de Hohenstaufen, figlia di Manfredo I de Sicilia (nipote dell'imperatore Federico II di Svevia), occupò parte della Sicilia con gli Almogàver (episodio dei Vespri Siciliani ) e di seguito, il resto dell'isola determinando uno spaccamento del Regno di Sicilia, in quanto la parte continentale rimase in mano agli Angioini. Nominò, sempre nel 1282, Ruggero di Lauria capo della flotta e Giovanni Da Procida Gran Cancelliere del regno aragonese di Sicilia. L'ammiragglio Ruggero sconfisse la flotta Francese nella Battaglia de Formigues presso le omonime isole vicino a Palamos. Pedro el Gran o Pedro III, a causa del suo intervento in Sicilia fu scomunicato. Nel 1284 sconfisse le armate di Carlo I d'Angiò e di suo nipote Filippo III di Francia (Filippo l'Ardito) che era sposato appunto con Isabella di Aragona, sorella di Pietro III. Filippo in seguito all'attacco di Girona dove si dice che sia avvenuto il famoso "MIRACOLO DELLE MOSCHE DI SAN NARCISO" mori poco dopo nei pressi della frontiera francese (oggi El Pertús) il 5 ottobre 1285 nella battaglia de Coll de Panissars.

L'artefici occulti furono i Pontefici, Papa Clemente IV e Papa Martino IV. Clemente segui le orme di Gregorio IX che aveva scomunicato gli Hohenstaufen o meglio l'Imperarore Federico II perchè non gradiva che parte dell'Italia cadesse in mano degli Svevi. 

LA LEGGENDA DELLE MOSCHE DI SAN NARCISO. (Festa del Patrono di Girona 29 Ottobre)

LA LEGGENDA DELLE MOSCHE DI SAN NARCISO Come sappiamo, la via Augusta (costruita dall' Imperatore Augusto) passa dentro Girona e per questo la città è stata sempre ambita per motivi politici e militari. Per quanto raccontato sopra, Filippo l'ardito attaccò Girona con un possente esercito legittimato dal Papa Martino IV. Tra il 26 giugno ed il 7 settembre 1285 le truppe di Pedro III detto il Grande, difesero Girona ma alla fine i francesi si accontentarono di attaccare e distruggere i quartieri fuori le mura tra cui la chiesa di San Felix che appunto, conteneva il sepolcro di San Narciso.  
Il sepolcro, ben chiuso con una lastra pesante, fu profanato ed i resti del santo, vennero sparsi dovunque. Sembra che un falegname testimone del fatto, ricompose il corpo ponendolo in una cassa e vide che dal sepolcro, uscivano sciami di mosche molto virulente che provenivano da non si sa dove o come. Queste mosche, grandi come ghiande e di color verde - azzurro con un pungiglione mai visto si diressero verso i francesi che nel contempo avevano conquistato la città e passando sopra le mura si gettarono come lupi tra le truppe nemiche. Attaccarono cavalli e soldati uccidendone tantissimi, cosa che li costrinse ad una frettolosa ritirata. Come detto prima la spedizione militare francese finí miseramente nella battaglia del Panissars dove perí anche il suo re Filippo l'Ardito. 

Questo miracolo sembra che ripete nell'anno 1653 quando la città fu assediata dalle truppe del generale Pléssis Bellière. In questa occasione, i gerundensi portartarono ilsepolcro del Santo sulla muraglia, da dove si videro uscire sciami di mosche che attaccavano alla cavalleria francese uccidendo uomini e cavalli. 

Nel 1684, quando il maresciallo del Bellefonds, attaccò Girona, dei testimoni fecero verbalizzare di come fu visto nella mano del Santo una mosca verdognola, allungata e magra. Per finere. un nuovo episodio nel 1710. Nel 1809 quando le truppe di Girona capitanate da Alvarez di Castro (la cui tomba è situata nella chiesa di San Feliu o San Felix) capitolarono di fronte a quelle napoleoniche, non vi fu nessun miracolo. Senza contare che i resti del Santo furono bruciati e/o dispersi nel fiume durante la guerra civile. Oggi in Girona il sarcofago è vuoto. 
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