Cattedrale della Santa Croce e Santa Eulalia
L'Itinerario turistico della visita al Barrio Gotico può iniziare dalla
Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia eretta su un antica chiesa
paleocristiana del IV secolo quando il vescovo di Barcellona era San Paciano.
Distrutta in seguito all'attacco musulmano di Almanzor, fù ricostruita
interamente in stile romanico dal Conte Berenguer I e la sua terza moglie
Almodis della Marca. Ambedue godono di un posto d'onore nella Cattedrale.
Una curiosità, venivano seppelliti nella chiesa, il Conte di Barcellona Ramon
Borrell, sposato con Ermensenda de Carcasona, vedi Girona, che erano i nonni
di Ramón Berenguer I che costruí la cattedrale romanica della Santa Croce
nella quale fu sepolta la Contessa di Barcellona Petronilla, regina di Aragona
e sposa del Conte di Barcellona Berenguer IV, principe di Aragona. Si dice che
i resti di questi due personaggi siano stati posti con quelli di Berenguer I e
Almodis.
Ma la crescente influenza ed espansione della corona Catalo-Aragonese nell'Europa
del XIII secolo con Barcellona come capitale, vide la necessità di
ristrutturare il centro della città cominciando proprio dalla Cattedrale.
Jaime II autorizzò il vescovo Bernat Pelegrí ad iniziare la costruzione
gotica il 1º maggio dell' anno 1298.
Le opere vennero iniziate dall'attuale Porta Sant Iu, Sant Ivo, utilizzando
parti della vecchia porta romanica (i bassorilievi dei grifoni). Venne
chiamata così per via che i costruttori della facciata erano delle fiandre.
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Ma non é escluso che, l'origine del nome risalga al patrono degli avvocati
che avevano una sede nel luogo dove ora sorge il Salón del Tinell, salone del
Tinell ( costruito da Guillermo Carbonell nel 1359) e come noto il patrono di
questi è proprio Sant’Ivo Hélory di Tréguier chiamato "l'avvocato
dei poveri”. (n.b. le date di nascita del patrono non coincidono con
quelle della porta... 17 ottobre 1235, 19 maggio 1303)
La costruzione della Cattedrale si interruppe nel 1422, quando il vescovo era
F. Climent Sapera, il cui sepolcro sta nella cappella dell'Immacolata, prima
di quella di Sant Olegario, quando mancavano ancora la facciata principale ed
il Cimborrio o Tamburo che furono costruiti a metà del XIX secolo grazie al
mecenatismo di Manuel Girona che riposa nel chiostro della cattedrale.
La bellezza architettonica si deve ad una schiera di personaggi che lavorarono
nella e sulla cattedrale, il cui elenco risulta lunghissimo. Citiamo solo
alcuni nomi come Jaime Fabré, Piquer, B. Roca, Ordoñez per le sculture del
martirio di Santa Eulalia, Federic Marés che nel 1976 fu l'autore della Croce
che sovrasta l'altare.
L'antica sala capitolare che oggi contiene il Crocifisso di Lepanto ci ricorda
la famosa battaglia del 7 ottobre 1571 tra la flotta cristiana comandata da
Don Giovanni d'Austria e quella Turca comandata da Mehmet Alì Pascià. La
sala contiene anche il sepolcro di Sant Olegario (opera di Pere Ça Anglada
1406). Se volete provare l'emozione di salire sulla galera di Don Giovanni
d'Austria (riprodotta fedelmente), dovete andare al finale delle Ramblas dove
si trova il Museo Marítimo de Barcelona nelle storiche "Reales Atarazanas".
Dalla parte opposta, la cappella del Battistero che si trova proprio sopra
all'antico battistero ad immersione della prima chiesa paleocristiana. Il
battistero del 1433 è realizzato in marmo di Carrara da un italiano Onofrio
Julià di Firenze. La vetrata che sovrasta la fonte battesimale (dove vennero
battezzati i primi indiani portati Cristoforo Colombo) rappresenta l'episodio
"Noli me Tangere" accaduto tra il Cristo appena risorto e la
Maddalena, che secondo il vangelo Gesù disse: " Non mi trattenere, perché
non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo
al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro ".- Giovanni 20,17.
Il pregevole contenuto artistico della chiesa come La sala Capitolare sede del
piccolo ma prezioso museo della Cattedrale. La Sala del Tesoro, gioie e pietre
preziose ed inoltre, corone reali e la famosa sedia reale del Re Martino
l'Umano. La cappella di Santa Lucia....
Molte sono le opere di famosi pittori catalani come Bernat Martorell ( la
trasfigurazione), autore anche di un retablo di Sant Pere di Púbol che si
relaziona con il castello comprato da Dalí per Gala (oggi posto nel museo di
Girona) o la Pietà di Bartolomé Bermejo posto nel museo. Un opera che, oltre
a raccontare la morte di Gesú, propone un'insieme di dettagli come Sant
Geronimo, farfalle, animali, fiori città ecc.
Il coro, eseguito magistralmente da Jordi Deu, Pere Ça Anglada e del tedesco
Michael Lochner, vide il 5 marzo del 1519 l'assemblea del Orden del Toisón de
Oro presieduta da Carlo I di Spagna o Carlo V Imperatore del Sacro Romano
Impero. I Barcellonesi ospitarono nelle migliori case, i nobili ed i reali che
parteciparono all'assemblea. Ogni schienale delle sedie alte, porta lo stemma
nobiliare dei partecipanti. Altra particolarità, il chiostro. Immerso nel verde
lussureggiante delle
palme ospita le 13 oche che
ricordano l'età di Santa Eulalia . Per i turisti più attenti una serie di
scene riguardanti l'antico testamento ma il più importante, la leggenda
medievale dell'albero della Santa Croce che ben pochi luoghi possono vantare.
La facciata, anche se costruita nel 1887 dall'architetto J.Oriol Mestres, è
in stile gotico il cui disegno risale al 1408, opera di Mastro Carlí (Carles
Galtés di Rouen).
In questo momento la facciata è coperta per il restauro, ma si possono notare
parte delle oltre
cento figure eseguite dagli scultori Modernisti catalani Joan Roig i Solé e Agapito Vallmitjana.
I campanari che formando un triangolo con il Cimborio ,simbolizzano così il
Cristo. Le opere barocche, le pitture del XV secolo, i sarcofagi gotici dei
vescovi, questo e molto altro sono le meraviglie della Cattedrale della Santa
Croce e Sant'Eulalia.
LA LEGGENDA DI SANTA EULALIA DI BARCELLONA.
(Barcellona, 290 – 303)
Cattedrale di Barcellona Ricorrenza 12 febbraio
Si dice che Daciano, giudice romano dell'epoca dell'imperatore Diocleziano
dopo averla interrogata, poiché rifiutava di rinnegare la fede cristiana la
sottopose a 13 torture.
La Baixada de Santa Eulalia, "discesa di Sant'Eulalia, si chiama così
per via che la santa fu rinchiusa in un barile pieno di chiodi e gettata per
quella strada. Non contenti le tagliarono i seni e le unghie, poi venne posta
su una croce come quella di Sant Andrea. Si dice anche che quando fu esposta
nuda nel foro romano, cadde una nevicata che coprì la sua nudità, questo
nonostante che fosse primavera inoltrata.
Racconta la LEGGENDA che dopo la sua morte, una colomba spiccò il volo
proprio dal suo petto simboleggiando il volo della sua anima. Alcuni parlano
che la colomba si levò dalla sua bocca ma di sante Eulalia ne abbiamo due,
una di Barcellona e l'altra Eulalia di Mérida.
In seguito il suo corpo fu portato nella chiesa che poi divenne Santa Maria de
les Arenes (oggi Santa Maria del Mar). In seguito all'invasione araba nel 713,
il corpo fu nascosto nelle mura della cripta per poi essere trovata dal
vescovo Frodoi nel 877.
CURIOSITÀ: Nella Cripta di Santa Maria del Mar, pare che si trovino ancora le
reliquie di San Cugat, il quale insieme a San Felix di Girona (detto
l'africano) vennero per evangelizzare questi luoghi.
Quando la cattedrale ebbe una cripta adeguata (opera dell'a architetto Jaume Fabré) e quando lo
scultore Lupo Francesco, si dice allievo del Pisano, ebbe terminato il
sarcofago di alabastro con le scene del martirio, essendo l'epoca di Pere III
il Cerimonioso il 10 luglio del 1339, si organizzò il trasferimento delle
reliquie da Santa Maria delle Arenas alla Cattedrale della Croce e di Santa
Eulalia.
Si dice che Eulalia , che viveva nel Barrio di Sarriá, accudiva a delle oche
e per questo motivo sono ospitate ne chiostro. Ovviamente sono 13 come gli anni della
Santa. Non sono gli unici animali famosi nel mondo, si ricorda come
esempio la torre
di Londra, dove vivono 6 corvi, anche loro divenuti celebrità e
attrazione turistica, grazie ad una
leggenda riferita al fatto che se per disgrazia questi corvi dovessero
abbandonare la torre....
cadrà l'intera monarchia britannica...
La Cattedrale è un panteon contenente i 4 santi Barcellonesi: Sant Olegario,
Sant Severo, Sant Paciano e Sant Raimondo de Peñaford che incoraggiò Sant
Pietro Nolasco a fondare l' Ordine di Santa Maria della Mercede di cui
possiamo vedere il retablo. La Virgen de la Merced è divenuta Patrona di
Barcellona relegando Santa Eulalia al ruolo di copatrona la quale, dice la
leggenda, quando la città festeggia la Madonna della Mercede il 24 di
settembre, generalmente piove a dirotto come se Santa Eulalia piangesse sulla
città di cui era la patrona. Per la verità QUALCUNO asserisce che La Vergine
della Mercede è patrona della diocesi di Barcellona ma viene festeggiata come
se fosse la patrona. (vedi Patrona di
Barcellona)
SANTA LUCIA STORIE E LEGGENDE DI BARCELLONA.
Era l'antica cappella episcopale, in stile post Romanico o pregotico dedicata
a Santa Lucia, eretta dal vescovo Arnau de Grub (bisbe di Barcelona dal 1252
1284 e consigliere di Jaume el Conqueridor ) quindi antecedente all'attuale
cattedrale. Al principio aveva un'altro nome, de «las santas vírgenes»,
meglio ancora, Cappilla de las once mil Virgenes. Anticamente in quel luogo vi
era un cimitero e ancor prima della costruzione della cattedrale vi erano 4
cappelle, una dedicate al Santo Sepolcro, altra dedicata a Santa Caterina, una
terza a Sant Michele e la quarta a Santa Lucia. Forse i costruttori pensarono
che la cappella potesse far parte della nuova cattedrale anche perchè, Santa
Lucia è la patrona delle ragazze nubili, "da qui le Vergini" che
come consuetudine, il 13 dicembre festa della santa, passeggiavano nella
grande piazza sperando che qualcuno le facesse una proposta di matrimonio.
Ma la Santa siracusana del 3° secolo è la patrona della vista e di coloro
che per mestiere ne fanno un uso frequente. La leggenda o la tradizione
barcellonese del 13 dicembre, vede: i Cosidores, le ricamatrici o cucitrici, i
Brodadores, le Puntaires, ricamatrici di cuscini (fiera di LLoret
e Maçanet nel mese di luglio) il Gremi de Matalassers (materassai e
cardadori) ecc, riunirsi nella cappella che conteneva le reliquie della santa
in modo l'invocazione, scongiurasse la perdita della vista. (Joan Amades Histories i Llegendes de
Barcelona).
Nella cappella, posto nell'arcosolio, riposa il canonico Francisco de Santa
Coloma (XIV)
e nell'altro arcosolio, il vescovo Arnau de Grub
La pittura del timpano del portale è di Joan Llimona (1901). |
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