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STORIA DI BARCELLONA

Storia di Barcellona

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STORIA DI BARCELONA

I primi insediamenti appartenenti ai LAITANS risalgono al 700 a.c. Più tardi, prima della 2ª Guerra punica, la Spagna e la Catalogna attuale, fu conquistata dai CARTAGINESI che a loro volta furono sopraffatti dai Romani i quali, nel 15 a.c. fondarono una città sopra un antico Castrum, JULIA AUGUSTA FAVENTIA PATERNA BARCINO, la cinsero di mura che ancora oggi fanno parte dell’attuale Barrio Gotico.

Leggende relative alla mitologia raccontano della fondazione della città da parte di Ercole (Heracle) ma alcuni attribuiscono il toponimo di Barcelona a Amilcare Barca, padre di Annibale, il quale sbarcò nel 218 a.c. a Baetulo, BETULA, l’attuale Badalona.

La dominazione Romana durò circa 600 anni sino alle invasioni barbariche, quando fu conquistata dai VISIGOTI che ne fecero per un breve periodo la CAPITALE DEI TERRITORI ISPANICI.

Ataulfo, successore di Alarico, governò dal 410 al 415 finché non venne ucciso da Dubio o Sigerico, fratello di Saro proprio in Barcellona. Gli succedette il fratello Walia che trasferì la capitale a TOLOSA, in Francia.
In seguito il Re Visigoto fu Teodorico I, figlio illegittimo di Alarico I. Successivamente la capitale Visigota venne spostata a TOLEDO quando regnava Leovigildo nel 572 circa.

Ma la dinastia Visigota viene interrotta da Tariq ibn Ziyad (Tarik il Guercio), fedele alla Omayyadi, che nel 711 sbarca a Jabal al-Tāriq (Montagna di Tariq, oggi la Rocca di Gibilterra) iniziando cosi la conquista della penisola Hispanica.

Più tardi nel 716, gli arabi di AL HURR, irruppero nella Barcellona conquistando tutti i territori che successivamente vennero chiamati “Catalani”.

Infatti nel 732, gli arabi del governatore di al-Andalus, Abd al-Rahmān al-Ghāfiqī si scontrarono con il duca Eudes e Carlo Martello nei pressi di Poiters. Carlo Martello, in seguito, costruì le basi sulle quali Pipino il Breve divenne poi, re dei Franchi e suo figlio Carlo divenne imperatore del Sacro Romano Impero chiamandosi Carlo Magno.

Nel contempo i Carolingi avevano costituito la Marca Hispanica ponendo in questi feudi, Conti della discendenza Carolingia. Di questi, Il conte Goffredo I di Barcellona, detto il Villoso o Wifredo el Velloso fu il primo a riunire sotto il suo controllo i territori circostanti che in seguito furono chiamati Catalunya.

In seguito all'attacco di Almzor, BORRELL II ricostruì la città chiedendo aiuto al re francese Lotario che rifiutò. Per questo ottenne L’INDIPENDENZA. La diplomazia di Borrell II, favorì un periodo di splendore e di sviluppo che nei secoli successivi, fecero di Barcellona e la Catalunya una delle maggiori potenze del Mediterraneo.

Da Giacomo I d'Aragona, detto il Conquistatore, (Jaume I) Re di Aragona e Conte di Barcellona (1213-1276) sino a Martino I di Aragona (Martí l'Humà Girona 1356 - Barcelona 1410), la dinastia di Goffredo I di Barcellona, detto il Villoso arrivò a controllare un vasto territorio che andava dalla Spagna sino alla Grecia passando per la Sicilia, la Sardegna ed il sud d'Italia. Lo sviluppo Navale e commerciale, richiesero la costruzione di una Astillero naval o una Atarazanas (cantiere navale) vicino il mare, posto proprio fuori la "Porta decumana del mar" o porta Regomir. In seguito, Pedro el Grande, nel XIII sec. iniziò la costruzione delle Atarazanas Reales de Barcelona. 

Sempre di questo periodo é l'istituzione delle Corti Catalane che avevano una base giuridica nelle Corti Condal e successivamente nelle Usatges de Barcelona.

Nel 15º secolo i re Cattolici, ISABELLA di Castiglia e FERDINANDO II d’Aragona, ambedue della famiglia dei Trastamara, conquistarono Granada conseguendo l'unione della Spagna e con Cristoforo Colombo, la scoperta delle Americhe. In seguito, nel 1561, Filippo II trasferì la corte a Madrid creando un periodo di tensione con Barcellona che si protrasse anche con i governi successivi dei re Borboni che salirono sul trono di Spagna del XVIII secolo (Guerra di successione).

Nel 1640 ci fu la guerra de "Els Segadors", dei mietitori, e tra il 1706 ed il 1714, LA GUERRA DI SUCCESSIONE, che rappresentò la SCOMPARSA DELLE ISTITUZIONI CHE REGNAVANO IN CATALUNYA, le corti, la lingua eccetera. 

Il giorno 11 settembre 1714, Barcellona capitola di fronte alle truppe Borboniche di Filippo V comandate dal Duque de Berwick nonostante un'eroica resistenza condotta dai cittadini Barcellonesi comandati da Antonio de Villarroel e Rafael Casanova. Non ha caso la FESTA NAZIONALE CHIAMATA LA DIADA, cade proprio in questa ricorrenza.

IL RINASCIMENTRO DI BARCELONA
La rinascita della città avvenne sotto Carlo III nel XVIII sec. (ex re di Napoli) che fece riprendere il commercio con le Americhe grazie al suo porto. 

Un periodo importate per la ricostruzione della città è quello del 1850. Questo periodo detto Renaixença “Rinascenza” fece diventare Barcellona un nuovo CENTRO POLITICO – CULTURALE. 

Nel 1859 vengono eliminate le muraglie medioevali e annessi vari quartieri limitrofi compreso quello di Saint e di Gracia, secondo IL PLA CERDA, L’EIXAMPLE. progettato da ILDEFONS CERDÁ I SUNYER. 

Dopo il regno durato 26 mesi di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia , l'11 febbraio 1873 fu proclamata la prima repubblica Spagnola che durò sino al 29 dicembre 1874. In seguito venne restaurata la monarchia di Alfonso XII di Borbone.
Barcellona divenne sede dell’Esposizione Universale del 1888 e del 1929 che le diede una dimensione internazionale. In questa occasione vennero inaugurati il Palazzo Nazionale, le Fontane Magiche del Montjuic e il Pueblo Españolo.

IL MODERNISMO.
Verso la fine del XIX secolo, nascono in Europa tendenze architettoniche che rompono i ponti con i criteri del passato, andando alla ricerca di forme nuove. Questo movimento sorge in seguito alla rivoluzione industriale ed ai progressi da essa scaturiti e si chiamerà Modernismo. 

Nel XX secolo, caratterizzato dal Modernismo ed il Nevecentismo, Barcellona abbraccia le avanguardie culturali provenienti dagli altri paesi, in particolare la Francia e l'Inghilterra. Allora come oggi, Barcellona diventa un punto d'incontro e confronto della cultura e della scienza Europea.

Il Modernismo Catalano nacque in modo diverso da quello europeo proprio per gli eventi storici che derivano dalla nascita della Catalogna medesima. L'influenza araba e successivamente quella francese sono alla base del Modernismo Catalano 

Il modernismo rifiuta lo stile poco attraente dell'architettura industriale della prima metà del XIX secolo, e sviluppa nuovi concetti architettonici inspirati alla natura.
Lo sviluppo del modernismo è stato favorito in Catalogna dall'impegno culturale della borghesia catalana, assai colta e sensibile dal punto di vista artistico.
Più di cento sono stati gli architetti artefici degli edifici modernisti catalani. Tra essi vanno ricordati Antonio Gaudi, Lluis Domenech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch. 

LA SECONDA REPUBBLICA E LA DITTATURA.
Il 14 aprile 1931, data di proclamazione della Repubblica e esilio del Re Alfonso XIII, e termina il 1° aprile 1939, data della vittoria definitiva di Francisco Franco e fine della guerra civile.

La dittatura portò Barcellona in un nuovo periodo di decadenza sociale e culturale contrassegnato dalla forte immigrazione che però ebbe termine con gli anni settanta, coincidenti al ritorno alla democrazia. 

Barcellona ebbe così l'opportunità di un nuovo sviluppo urbanistico dovuto al recupero dell'identità politico-culturale. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo della capitale catalana. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promovendo la sua immagine ovunque nel mondo come URBE COSMOPOLITA CON UN MARCATO CARATTERE CULTURALE.  

Da allora Barcellona, non ha mai smesso di mostrare al mondo, proprio attraverso gli interventi urbanistici, il suo cuore pulsante che sicuramente é la massima espressione dei suoi abitanti. 

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